Conosci la barbabietola?

Conosci la barbabietola?

La barbabietola rossa è una particolare varietà di barbabietola, una pianta ricca di molteplici sostanze benefiche per la salute.

Le barbabietole rosse sono un’ottima fonte di fibre, minerali (in particolare potassio, magnesio e fosforo) e vitamine (in particolare A-per la salute della pelle e degli occhi, B6-per il funzionamento del sistema nervoso e immunitario e C-con funzioni antiossidanti). Allo stesso tempo queste piante hanno anche un basso apporto di grassi, calorie e sodio, rendendole un buon alleato nei regimi alimentari controllati.

Le barbabietole rosse sono molto importanti anche in ambito sportivo perché tra le caratteristiche nutrizionali la ricchezza di potassio, sodio e ferro, aiuta a reintegrare i liquidi e i Sali minerali degli atleti che praticano un’intensa attività muscolare e possono andare incontro a disidratazione.

Anche il succo di barbabietola può essere di supporto in ambito sportivo, in quanto la presenza di nitrati sarebbe correlata con un miglioramento delle performance soprattutto negli sport di endurance in quanto capaci, in alcune circostanze, di ridurre il consumo di ossigeno durante l’esercizio grazie alla loro trasformazione prima in nitriti e poi in ossido nitrico (NO), sostanza attiva a livello vasale e importante dal punto di vista immunitario e neuromuscolare.

Le barbabietole rosse possono essere consumate crude o cotte, preparate in molti modi diversi. Possono essere inserite nelle insalate fresche, aggiunte a zuppe o stufati, frullate in smoothie o usate per preparare risotti, ma si possono anche cuocere in forno o in padella per accompagnare secondi di carne o pesce.

Oggi parliamo di….composizione corporea

Oggi parliamo di….composizione corporea

Con il termine “composizione corporea” si intende l’insieme degli elementi che compongono l’organismo umano.
Quando si parla di composizione corporea, ci si riferisce al modello bicompartimentale formato da:

  • Massa grassa (FM – Fat Mass), cioè il totale di lipidi presenti nel corpo;
  • Massa magra (FFM – Fat Free Mass), cioè tutto ciò che non rientra nella massa grassa (muscoli, ma anche ossa, acqua e organi).

La diversa percentuale della massa magra e della massa grassa definisce, insieme al BMI e alle misure antropometriche, lo stato fisico di un soggetto. La composizione corporea può influenzare vari aspetti della salute, come il rischio di malattie cardiovascolari, il metabolismo e la performance atletica.

Come valori di riferimento, per gli uomini, un livello buono di massa grassa è quello che si colloca tra il 15% e il 20%, al di sotto del quale si trovano i fisici particolarmente atletici, mentre al di sopra, fisici con problemi di sovrappeso o addirittura obesità. Per le donne, invece, le percentuali si alzano leggermente, con una massa grassa tra il 20% e il 25%.

Nella valutazione dello stato fisico di una persona bisogna tenere in considerazione anche l’età, perché, con il passare degli anni, la percentuale di massa grassa tende fisiologicamente ad aumentare e quindi livelli più alti sono comunque accettabili.

Nella determinazione della composizione corporea, è consigliabile valutare anche i liquidi divisi in due compartimenti idrici, poiché una buona idratazione e una buona suddivisione tra i due compartimenti idrici è fondamentale per un corretto funzionamento metabolico. I due compartimenti sono:

  • Liquido Extracellulare (LEC): costituisce il 38% del bilancio idrico ed è costituito da plasma, liquido interstiziale, linfa e volume globale di tutte le secrezioni;
  • Liquido Intracellulare (LIC).

Ci sono diverse tecniche per misurare la composizione corporea ma le più utilizzate sono la bioimpedenziometria e la plicometria.

Hai bisogno di misurare la composizione corporea e valutare il tuo stato di salute?

Che cos’è il BMI

Che cos’è il BMI

Il BMI, acronimo di Body Mass Index, o IMC, acronimo di Indice di Massa Corporea, è un dato biometrico utilizzato per valutare l’adeguatezza del peso in individui adulti, senza particolari problemi di salute.

La formula usata per la misurazione del BMI è: PESO (Kg)/ ALTEZZA (m)^2

Il numero risultante indica se il soggetto è sottopeso (minore di 18,5), normopeso (tra 18,5 e 24,9), sovrappeso (tra 25 e 29,9) o obeso (tra 30 e 34,9 di primo livello, tra 35 e 39,9 di secondo livello, oltre 40 di terzo livello).

L’indice di massa corporea non può essere l’unico fattore da considerare per determinare lo stato di adeguatezza del peso di una persona poiché questo non tiene conto dell’età, del sesso, dei fattori genetici, dell’alimentazione, dello stile di vita, delle condizioni di salute, della costituzione fisica e della distribuzione del grasso.

Il risultato ottenuto da questo calcolo matematico deve essere perciò contestualizzato e interpretato da un professionista in funzione del soggetto che si sta esaminando considerando tutti i parametri necessari per determinare lo stato fisico ed elaborare un piano alimentare efficace ed adeguato.

Hai bisogno di un piano alimentare in linea con i tuoi obiettivi?

Oggi parliamo di ….Tempeh

Oggi parliamo di ….Tempeh

Il tempeh è un alimento originario dell’Indonesia, ottenuto dalla fermentazione della soia.

Il tempeh è una significativa fonte di proteine molto utilizzata nella cucina vegetariana e vegana ma anche da chi cerca una alternativa alla carne: 100 gr di tempeh apportano circa 15-20 gr di proteine, mentre 100 gr di bovino adulto ne fornisce circa 20 gr.

Il tempeh viene considerato come un “superfood anti-age” grazie al processo di fermentazione a cui è sottoposto che lo rende un probiotico promotore del benessere intestinale per la sua facilità digestiva rispetto agli altri legumi. Consumare il tempeh, è anche utile a ridurre i livelli di colesterolo e trigliceridi nel sangue.

Un altro beneficio dato da questo alimento è dato dalla presenza degli isoflavoni, presenti nella soia da cui deriva, che aiutano la prevenzione dell’osteoporosi e alleviano i disturbi legati alla menopausa, come le vampate, l’insonnia, l’aumento della fame nervosa e della cellulite.

Il tempeh si presta a molteplici preparazioni in cucina, dalla semplice cottura alla griglia o in padella, fino alle ricette di polpette e ragù. Inoltre, il tempeh, ha un elevato potere saziante, è una buona fonte di ferro e magnesio, di fibre e di alcune vitamine del gruppo B.

Qual è la tua ricetta preferita per preparare il tempeh?

Oggi parliamo di curcuma

Oggi parliamo di curcuma

La curcuma è una spezia di origine asiatica, di colore giallo intenso e dal sapore distintivo, molto apprezzata per le sue proprietà benefiche per la salute. La curcumina, il principale composto attivo presente nella curcuma, è stata oggetto di numerosi studi scientifici che hanno evidenziato le sue proprietà antiossidanti, antitumorali, antimicrobiche e persino neuroprotettive, ma soprattutto antinfiammatorie, riducendo lo stress ossidativo e di proteggendoci dai radicali liberi (sostanze reattive che tendono a danneggiare le nostre cellule).

Questa spezia ha effetti positivi anche sulla digestione e la depurazione, ma nella medicina indiana viene utilizzata anche come cicatrizzante sulle ferite e le punture di insetti, per velocizzarne la guarigione.

In cucina la curcuma viene aggiunta alle pietanze per insaporirle permettendo di ridurre l’apporto di sale, per esempio nelle verdure o nelle portate principali. Consiglio di abbinarla sempre a un piccolo quantitativo di pepe nero che aumenta la biodisponibilità della curcumina.

La curcuma fresca può essere aggiunta anche ai centrifugati mentre la polvere essiccata può essere addizionata all’impasto per il pane fatto in casa, oppure, nella miscela del curry, ci permette di preparare piatti etnici, come il popolarissimo pollo al curry.

Nonostante tutte queste proprietà bisogna dire che ci sono delle controindicazioni da considerare, ovvero che la curcuma può interferire con alcuni farmaci, pertanto è importante consultare il medico prima di utilizzarla.

Cereali a colazione: quali scegliere?

Cereali a colazione: quali scegliere?

Numerose evidenze scientifiche dimostrano sempre di più l’importanza di fare colazione e come sia buona abitudine bilanciarla con una quota di carboidrati, proteine e grassi.

E’ sempre più di uso comune utilizzare i cereali per la prima colazione bisognerebbe prestare attenzione alla lettura delle etichette e scegliere quelli che:

  • hanno minor numero di ingredienti
  • hanno pochi zuccheri (meno di 5 grammi, grassi saturi e sale
  • sono integrali e con una buona quantità di fibre

Esistono numerose tipologie di cereali ma ci soffermiamo sulle principali:

Il MUESLI (miscela di cereali e semi mangiati a crudo o al naturale) e la GRANOLA (muesli con frutta disidratata mangiato cotto) hanno valori nutrizionali medi: 6,9 gr di zuccheri, 0,36 gr di grassi saturi, 2,97 gr di fibre e 0,3 gr di sale per porzione (30 grammi).

I Corn Flakes (FIOCCHI DI MAIS) sono alimenti di origine vegetale a base di gran turco lavorato industrialmente. I valori nutrizionali mediamente sono: 1,95 gr di zuccheri, 0,06 gr di grassi saturi, 0,96 gr di fibre e 0,33 gr di sale per porzione.

La CRUSCA è il prodotto di scarto del processo di raffinazione dei cereali che spesso viene utilizzata da sola come fibra nella composizione di bastoncini per la prima colazione (di avena o di frumento). I valori nutrizionali mediamente sono: 0,9 gr di zuccheri, 0,33 gr di grassi saturi, 8,3 gr di fibre e 0,01 gr di sale per porzione.

I CEREALI SOFFIATI, come ad esempio riso e farro, differiscono dall’alimento originario nel valore dell’indice glicemico che nel cereale soffiato è maggiore del 15-20%. I valori nutrizionali mediamente sono: 0,18 gr di zuccheri, 0,14 gr di grassi saturi, 1,18 gr di fibre e 0,03 gr di sale per porzione.

Buona colazione a tutti!

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