Partiamo dalla risposta: dipende dall’obiettivo, dall’intensità e dalla persona

perché il risultato cambia in base a ciò che vuoi ottenere:

  • dimagrimento: contano soprattutto il deficit calorico totale, l’aderenza al piano nutrizionale e la costanza.
  • performance: spesso mangiare prima migliora energia, forza, potenza, resistenza alle alte intensità e qualità dell’allenamento.
  • salute metabolica: fare attività leggera a digiuno può migliorare sensibilità insulinica e flessibilità metabolica.
  • massa muscolare: allenarsi a digiuno non è l’ideale se si riduce l’intensità o si ritarda poi l’apporto proteico post workout. Per l’ipertrofia muscolare contano molto performance e recupero.

Quando il corpo è in una condizione di digiuno fisiologico, ad esempio dopo la notte, ha insulina più bassa, glicogeno epatico ridotto e maggiore utilizzo dei grassi come energia. In questo modo durante l’allenamento il corpo tende ad ossidare più grassi rispetto a quando si mangia.

Ma non necessariamente si dimagrisce di più: bruciare più grassi durante la seduta non significa perdere più grasso corporeo nel tempo. Il dimagrimento è dato dal bilancio calorico complessivo.

Il digiuno va bene per:

  • camminata
  • corsa lenta
  • cyclette blanda
  • yoga/mobilità
  • allenamenti brevi e leggeri al mattino
    soprattutto se ti senti bene e non avverti cali di energia.

È meglio evitare il digiuno:

  • hiit
  • pesi intensi
  • endurance di lunga durata
  • doppie sedute
  • lavori molto impegnativi
    in questi casi avere carboidrati disponibili spesso migliora performance e recupero.

La vera domanda non è “fa bene o male” ma: è adatto a te?