L’istamina è una molecola naturalmente prodotta dal nostro organismo e svolge funzioni fondamentali:

  • Partecipa alla risposta immunitaria
  • Regola la secrezione gastrica
  • Agisce come neurotrasmettitore

Non è qualcosa da “eliminare”, ma da mantenere in equilibrio!

Si parla di sensibilità all’istamina quando si crea uno squilibrio tra la quantità presente (prodotta o introdotta con la dieta) e la capacità dell’organismo di smaltirla.

Se l’istamina si accumula, possono comparire diversi sintomi… spesso aspecifici e variabili da persona a persona:

  • Manifestazioni cutanee
  • Cefalea
  • Disturbi gastrointestinali
  • Sintomi cardiovascolari

Questa variabilità rende difficile da riconoscere la sensibilità all’istamina.

Quali alimenti contengono più istamina?

  • Formaggi stagionati (parmigiano, gorgonzola)
  • Bevande fermentate (vino, birra, spumanti)
  • Alimenti fermentati 8crauti, kefir, salsa di soia)
  • Pesce conservato o non freschissimo (tonno, sgombro, alici)
  • Salumi e carni lavorate (salame, prosciutto crudo)

PIU’ UN ALIMENTO E’ TRASFORMATO O CONSERVATO A LUNGO, MAGGIORE E’ LA PROBABILITA’ CHE ACCUMULI ISTAMINA.

Attualmente non esiste un test diagnostico unico ed affidabile, ma la valutazione si basa su anamnesi, sintomi o su una dieta di esclusione temporanea guidata. La gestione della diagnosi ed il trattamento della sensibilità all’insulina devono essere sempre personalizzati da un professionista!

Tramite il nostro studio, in collaborazione con laboratori specializzati, è possibile svolgere TEST per conoscere il LIVELLO DI ISTAMINA e il TEST GENETICO di PREDISPOSIZIONE ALLA SENSIBILITA’ ALL’ISTAMINA.