Conosci il kimchi?
Il kimchi è una preparazione coreana di verdure fermentate.
Originario della Corea, il kimchi era stato inventato per conservare le verdure durante i mesi invernali come il cavolo marinato in una salamoia salata; si è poi lentamente trasformato nel kimchi che conosciamo oggi, grazie all’aggiunta di varie spezie e condimenti.
In Corea viene considerato come un pasto completo e si compone di cavolo cinese, rafano, carote, cetrioli e peperoni marinati con aglio, peperoncino, salsa di soia, salsa di pesce e poi lasciati fermentare in vasi di terracotta.
La fermentazione rende il kimchi facilmente digeribile e conservabile a lungo. Durante questo processo si formano probiotici (lattobacilli) che sono responsabili della salute del nostro apparato digerente, perché proteggono la flora batterica e favoriscono l’equilibrio intestinale ma hanno anche un benefico effetto sul sistema immunitario, fornendo all’uomo una buona quantità di vitamine (C, A e B12), calcio e ferro.
Oltre a questi effetti, il kimchi, controlla i livelli di colesterolo, ha un forte potere saziante grazie alla buona quantità di fibre ed è un alleato prezioso per il controllo del peso corporeo.
Il kimchi non esiste in un’unica forma, ma in diverse varianti a seconda dei prodotti utilizzati in partenza. Viene combinato con il riso e servito come contorno al pesce, alla carne o al tofu, ma lo si utilizza anche per la preparazione di zuppe e insalate.
La ricchezza di sostanze nutritive che offrono un’ampia gamma di benefici per la salute, rende il kimchi un superfood, tanto da essere stato dichiarato patrimonio culturale immateriale dall’UNESCO.


