Estate, momenti di riposo, quindi è più facile “sgarrare” (ma nessuna preoccupazione, rilassiamoci e vediamo come farlo in maniera corretta, seguendo i consigli della Dott.ssa Tognozzi): in questo articolo, parliamo dell’aperitivo, in vista anche dell’imminente giorno di Ferragosto e delle vacanze estive.

L’aperitivo è un momento di relax e svago che ci si concede con amici o con i colleghi di lavoro.

La sua storia ha inizio addirittura con Ippocrate che per alleviare i disturbi di inappetenza dei suoi pazienti faceva somministrare loro una bevanda dal sapore piuttosto amaro, a base di vino bianco, fiori di dittamo, assenzio e ruta (che a quanto pare aveva incredibili benefici).

È possibile concedersi un aperitivo se si è a dieta? Si, ma con moderazione ed attenzione (e senza privarsi del drink oppure degli stuzzichini).

Se decidiamo di bere qualcosa di analcolico, sarebbe preferibile scegliere una spremuta, ad esempio di arancia o di pomodoro, oppure una centrifuga, ad esempio di sedano, zenzero e carote oppure un estratto di pompelmo, altrimenti, se si ha voglia di qualcosa di più inebriante, è consigliabile un buon calice di vino fermo, magari rosso per le sue spiccate proprietà antiossidanti.

In alternativa può andar bene un prosecco extra brut, uno spritz oppure, perché no, anche una birra piccola.

Si può accompagnare la bevanda con stuzzichini leggeri a base di verdure in pinzimonio, olive e frutta secca.

Non dimentichiamoci le proteine: sashimi, salumi magri e formaggi magri sono l’ideale da consumare durante gli aperitivi. Attenzione ai cibi troppo grassi e calorici, come fritti, tramezzini con pane in cassetta e tartine guarnite con salse discutibili.

La parola d’ordine è sempre la stessa, moderazione, per non rischiare di trasformare un aperitivo in una doppia cena.

Al di là degli aspetti nutrizionali, l’aperitivo rimane un momento di convivialità e di incontro e ,se fatto con attenzione, non è certo un’occasione a cui dover rinunciare per rimanere in forma!