Quando siamo al supermercato, dovremmo evitare di scegliere i prodotti processati che porterebbero ad un rapido picco glicemico ma preferire quelli con un basso quantitativo di zuccheri.

Purtroppo, non è sufficiente che sulla confezione sia riportata la dicitura “SENZA ZUCCHERI AGGIUNTI” perché spesso capita che tra gli ingredienti sia presente lo zucchero in altre forme.

Bisogna quindi analizzare il retro della confezione dove è riportata la lista degli ingredienti e la tabella dei valori nutrizionali. Gli ingredienti vengono elencati in ordine decrescente e se lo zucchero è tra i primi 5, sarebbe meglio scartare il prodotto.

Ma attenzione! Lo zucchero spesso non è scritto come tale, piuttosto è mascherato con nomi come: fruttosio, galattosio, glucosio, maltosio, saccarosio, polioli, miele, caramello, sciroppo di canna, destrina, destrosio, frutta pressata, malto d’orzo, maltodestrina, sciroppo d’agave, sciroppo di glucosio, sciroppo di fruttosio, sciroppo d’acero o sciroppo di mais.

Nella tabella dei valori nutrizionali bisogna invece guardare alla riga dei CARBOIDRATI che indica il valore dei carboidrati che vengono metabolizzati dal nostro organismo, la voce sotto “DI CUI ZUCCHERI” è il valore degli zuccheri semplici contenuti nell’alimento.

Più questi valori sono alti, maggiore sarà il picco di fruttosio, glucosio e insulina provocato dall’alimento, e quel picco metterà in moto la reazione a catena che ci fa venire voglia di ulteriori zuccheri.