Seppure il binomio suoni strano, è possibile affrontare il periodo delle feste mantenendo un regime alimentare controllato senza avere paura della bilancia!

L’errore non si fa concedendosi quei 2-3 giorni di pranzi e cene insieme alla famiglia, ai parenti e agli amici, ma nel prolungare gli sgarri anche nei giorni successivi, se non fino alla fine delle festività.

Quindi, dopo Santo Stefano digiuno per tutti? Assolutamente no! Se si passa da un’abbondanza di cibo al digiuno drastico (soprattutto se applicato senza criterio) non si otterrà un effetto detox e non si compenserà tutto quello che si è mangiato in precedenza perché il corpo entrerà così in modalità di “risparmio e conservazione”, invece che in quella di smaltimento.

Un errore da non commettere è quello di saltare i pasti precedenti a cenoni, ed arrivare affamati, pensando erroneamente di potersi concedere così un quantitativo illimitato di cibo, ma il nostro organismo ci porterà a mangiare senza consapevolezza, senza riflettere e soprattutto senza il piacere di assaporare le pietanze.

Allora, come comportarsi? Nei tre giorni immediatamente dopo Natale e Capodanno è meglio ridurre drasticamente il consumo di carboidrati lasciandoli per la colazione e mangiare un secondo e un contorno (come radicchio, rucola, finocchio, sedano, verza, ravanelli o altre verdure) per i pasti principali.

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