Si tratta di due problematiche diverse ma spesso coesistenti.

La cellulite è una ALTERAZIONE DEGENERATIVA del tessuto connettivo sottocutaneo, in cui si accumulano acqua e grasso tra la cute e il tessuto adiposo. Con il tempo, il tessuto si IRRIGIDISCE diventando fibroso e sclerotico, e i capillari si alterano rendendo difficili gli scambi tra sangue e cellule. La circolazione emolinfatica rallenta, con ristagno di tossine e infiammazione: la pelle appare spenta, meno elastica e assume l’aspetto a “BUCCIA D’ARANCIA”.

La ritenzione idrica è un ACCUMULO DI LIQUIDI negli spazi tra le cellule, dovuto ad un’alterata distribuzione e al mancato drenaggio. Si manifesta soprattutto in zone predisposte all’accumulo di grasso – gambe, caviglie, addome – con gonfiori (EDEMI) che peggiorano durante la giornata e tendono a migliorare dopo il riposo notturno.

Spesso viene confusa con la cellulite, ma si tratta di un disturbo distinto, seppure correlato.

I fattori scatenanti possono essere molteplici, tra cui genere, razza, età, familiarità genetica, alterazioni ormonali, stile di vita sedentario, alimentazione scorretta, disbiosi intestinale, intolleranze alimentari, disturbi della circolazione sanguigna, postura, sovrappeso, fumo e stress.

Non esiste una vera e propria “DIETA ANTICELLULITE”, ma un’alimentazione corretta

può fare molto. Il primo passo è ridurre l’infiammazione e migliorare il microcircolo.

Gli alimenti da evitare sono:

  • Affettati
  • Cibi in scatola
  • Dadi da brodo
  • Snack salati
  • Dolci industriali
  • Zucchero raffinato
  • Panna
  • Carni grasse
  • Cereali raffinati
  • Alcolici

Per ottenere risultati visibili e duraturi è necessario affrontare la cellulite e la ritenzione idrica con un approccio multidisciplinare che unisca nutrizione attività fisica e, se opportuno, interventi medico-estetici.