I centrifugati si preparano con uno strumento, la centrifuga appunto, che permette di estrarre il succo dei suoi ingredienti mediante delle lame che ruotano a velocità elevatissima (circa 13000 giri al minuto).
Questa velocità però genera calore e provoca l’ossidazione delle vitamine e dei sali minerali naturalmente presenti in frutta e verdura.
Gli estratti, come i centrifugati, contengono solo il succo dei vegetali usati come ingredienti ma si preparano utilizzando un estrattore a freddo che agisce più lentamente della centrifuga (in media 70 giri al minuto), poichè non si produce calore e gli alimenti non si ossidano.
I frullati vengono preparati con un classico frullatore, uno strumento che tritura gli alimenti interamente senza nessuna dispersione di vitamine o sali minerali. Il prodotto che si ottiene ha una consistenza più compatta, perché è composto sia dal succo che dalla polpa rispetto alle altre due bevande, e un maggiore potere saziante.
Quindi cosa scegliere?
Dal punto di vista nutrizionale è opportuno preferire sicuramente i frullati per la presenza di tutte le sostanze nutritive che si avrebbero anche consumando gli stessi alimenti freschi. Inoltre, l’assimilazione degli zuccheri presenti negli estratti e nei centrifugati è quasi immediata per l’assenza delle fibre che vengono allontanate nel processo di estrazione o centrifugazione.
Per evitare il picco glicemico è consigliabile che la porzione maggiore sia costituita da verdura e ortaggi piuttosto che dalla frutta.
Nel caso dei frullati invece, l’assimilazione degli zuccheri è a più lento per la presenza delle fibre.


